Articolo 1 – Denominazione e sede

È costituita l’associazione non lucrativa di utilità sociale denominata Gruppo Missionario Carcerario onlus, con sede legale in S. Maria C.V. (CE), Viale degli Artisti, presso la comunità evangelica A.D.I. di S. Maria C.V..

Articolo 2 – Finalità

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione richiamandosi ai valori cristiani indicati nella Bibbia, ha come finalità principale quella di aggregare e coordinare quanti desiderano operare nel settore del volontariato carcerario, di sviluppare altresì i contatti periodici con i detenuti all’interno di Case di Reclusione, nel corso del tempo individuate; offrire assistenza morale e spirituale ai carcerati, alle loro famiglie.
L’Associazione si occuperà altresì di tutte le attività connesse a quella principale. Eventuali altre attività e finalità dell’associazione – sempre di carattere sociale e non lucrativo – potranno essere, in futuro, discusse ed approvate, conformemente allo statuto, nei modi e termini di legge.
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

Articolo 3 – Attuazione delle finalità

Ai fini del conseguimento delle proprie finalità, l’associazione:
– offre assistenza e sostegno morale, psicologico, materiale e religioso, alle persone detenute;
– si occupa di organizzare nel carcere attività socio-culturali;
– cerca di creare condizioni che facilitino l’incontro dei detenuti con i loro familiari per il recupero e il mantenimento dei legami affettivi;
– promuove nel territorio iniziative di formazione e di sensibilizzazione sui problemi connessi al carcere e alla devianza.
L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari. Può anche associarsi con altre istituzioni e promuovere e costituire direttamente altre organizzazioni dedicate alle medesime finalità.
L’associazione rappresenta i soci e le loro legittime richieste nei rapporti con le Istituzioni carcerarie, con gli Enti locali e con le altre associazioni di volontariato.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate ai commi precedenti o a esse direttamente connesse.

Articolo 4 – Associati e soci

L’Associazione è composta dai soci fondatori individuati nell’Atto costitutivo nonché dai soci successivamente aggregati, previa ammissione dal Consiglio Direttivo.
Possono essere ammessi come soci aggregati tutti gli operatori volontari che condividono gli scopi e i principi dell’Associazione e che vengono ritenuti idonei al loro perseguimento; che operano gratuitamente a favore dei carcerati, dei dimessi e delle loro famiglie.
L’ammissione a socio è ad istanza dell’interessato; tutti i soci hanno pari dignità, uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’Associazione e sono tenuti a versare una quota associativa annuale che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

Articolo 5 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno il dovere di rispettare le norme del presente statuto.
Ogni membro dell’Associazione gode del diritto di partecipare alle Assemblee e di votare sui punti all’ordine del giorno.
Tutti i soci possono recedere in ogni momento dall’appartenenza all’Associazione dandone comunicazione scritta a mezzo racc.ta a.r. o altro mezzo idoneo previsto dalla Legge.
Ogni socio deve impegnarsi, secondo le proprie capacità e forze, a realizzare le finalità dell’associazione. Il tutto nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e solidarietà.
Nel caso vengano accertati motivi d’incompatibilità, gravi inadempienze, ripetuta inosservanza delle norme e degli obblighi del presente statuto è possibile, previa delibera dell’Assemblea, procedere all’esclusione del socio.
Sia in caso di recesso o di esclusione del socio, le quote annuali eventualmente versate non saranno rimborsate.

Articolo 6 – Struttura e organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente.

Articolo 7 – L’assemblea generale

L’Assemblea ha i seguenti compiti:
a) definisce e approva gli obiettivi e i progetti da realizzare;
b) approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’associazione;
c) elegge il Presidente dell’associazione e i membri del Consiglio direttivo;
d) approva o modifica lo statuto;
e) approva la relazione annuale del Consiglio direttivo sulle attività svolte.
L’Assemblea è costituita da tutti i soci dell’associazione. Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dallo stesso in via ordinaria almeno una volta l’anno e in via straordinaria ogni qualvolta egli lo ritenga necessario.
Il Consiglio direttivo o un quinto dei soci può richiedere al Presidente la convocazione dell’Assemblea straordinaria e questi è tenuto a convocarla entro quindici giorni.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’Assemblea ed eventuali documenti e relazioni su cui i soci sono chiamati a esprimersi.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei voti e l’Assemblea è costituita validamente in prima convocazione se sono presenti, o rappresentati, almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
In Assemblea straordinaria è sempre richiesta la presenza diretta, o tramite delega, della metà più uno dei soci. Ciascun socio può essere portatore di una sola delega.

Articolo 8 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo che si occupa dell’amministrazione e dell’esecuzione degli indirizzi e delle deliberazioni dell’Assemblea. È composto dal Presidente e da due soci consiglieri e dura in carica due anni.
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per lo svolgimento delle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti di legge e del presente statuto.
Il Consiglio direttivo elegge il segretario, il tesoriere e ogni altra carica eventualmente stabilità, che entrano a far parte di diritto del consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo si riunisce di norma una volta all’anno con le stesse modalità dell’Assemblea. Ciascun membro del Consiglio Direttivo può chiedere al Presidente di convocare lo stesso e questi è tenuto a convocarlo entro quindici giorni dalla richiesta.
Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza, solo se presente almeno la metà dei membri, ma è tenuto a ricercare il consenso tra tutti i suoi membri.
Il Consiglio direttivo ha l’obbligo di redigere il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea dei soci e di ratificare i provvedimenti eventualmente adottati dal Presidente in caso di necessità ed urgenza.

Articolo 9 – Il Presidente

Il Presidente dura in carica due anni, a meno di una mozione di sfiducia approvata all’Assemblea straordinaria o per inadempienza al presente statuto.
La rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio spetta al Presidente, che potrà delegarla a soci e a non soci soltanto per il compimento di singoli atti o gruppi di atti.
In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Articolo 11 – Finanziamenti e patrimonio

Le entrate e il patrimonio dell’associazione sono costituiti da:
– quote annue e contributi dei soci;
– contributi di modica entità da privati;
– contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche o da società finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad essa direttamente connesse.
È fatto severo divieto all’Associazione di distribuire fra i soci, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S. che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Articolo 12 – Norme generali, transitorie e finali

Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’Assemblea, costituita con la presenza di almeno i tre quinti dei soci, con la maggioranza dei due terzi dei voti validi.
In caso di scioglimento dell’associazione, il netto derivante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre organizzazioni dì utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. tre, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per tutto quanto non è previsto nel presente statuto e nel regolamento si fa riferimento alle norme di legge in materia di Associazione, del Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.